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Lo stemma araldico 
nel Regio Esercito

Reggimento Nizza Cavalleria (1°)

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Lo stemma araldico
nell'Esercito Italiano

                                                                                              "Nicaea fidelis"


Trae origine dal Reggimento Dragoni di Piemonte costituito il 4 luglio 1690 e sciolto dal giuramento di fedeltà al Re di Sardegna nel dicembre 1798.
In questo primo periodo di vita il reggimento prende parte nel 1690-97 alla guerra per la Lega di Augusta, nel 1701-13 alla Successione di Spagna, nel 1718-19 è impegnato in Sicilia, nel 1733-35 nella guerra di Successione di Polonia, nel 1742-48 nella guerra di Successione d'Austria, nel 1792-96 si oppone all'invasione Francese e nel 1799 come 3° reggimento Dragoni Piemontesi prende parte alla campagna Austro-Russo-Francese.

Il 24 maggio 1814 si forma il Reggimento Cavalleggeri di Piemonte che lasciata la specialità cavalleggeri il 3 gennaio 1832 diviene Reggimento Nizza Cavalleria. Nel 1815 combatte a Grenoble e nel 1850 è annoverato nella cavalleria di linea. Nel 1859 prende il nome di Reggimento Corazzieri di Nizza che modifica ancora in Reggimento Nizza Cavalleria nel 1860. Prende parte nel 1848-49 alla Prima Guerra d'Indipendenza, quindi nel 1859 alla Seconda Guerra Indipendenza e nel 1860-61 alla campagna nel Centro-Meridione, quindi combatte nel 1866 nella Terza Guerra d'Indipendenza e nel 1887-88 e 1895-96 invia uomini e cavalli in Eritrea.

Durante la Grande Guerra il reggimento incorpora, per il periodo dell'appiedamento, il 3° Squadrone "Cavalleggeri di Aquila" e dal 1920 diviene depositario delle tradizioni del disciolto "Montebello".

Ancora in linea nel 1935 - 36 per la Guerra in Etiopia, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il reggimento opera alla Fronte Alpina Occidentale, in Iugoslavia, in Francia, in Tunisia e si scioglie in Piemonte alla data dell'Armistizio.​

Fonte dei dati : Stato Maggiore Esercito

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Marcia  Reggimento Nizza Cavalleria (1°)