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Lo stemma araldico 
nel Regio Esercito

Reggimento Genova Cavalleria (4°)

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Lo stemma araldico
nell'Esercito Italiano

                        "Soit à pied soit à cheval mon honneur est sans ègal"

Trae origine dai "Dragons Bleu" creati il 26 gennaio 1682 dal Duca Amedeo II e "debuttano" a Carignano durante la campagna del 1690-93, contro i Francesi. Partecipano a tutte le azioni dal 1703 al 1713 e durante la battaglia di Torino, a Madonna di Campagna, in una critica fase del combattimento per il valoroso comportamento i "Dragons Blue" divennero "Dragoni di Sua Altezza Reale (S.A.R.)".

Denominati nel 1713 "Dragoni del Re", il 21 Aprile 1796, per coprire la ritirata della fanteria piemontese impegnata contro Napoleone, sul colle del Bricchetto, caricano e volgono in fuga Dragoni e Ussari francesi. Per tale azione Re Vittorio Amedeo III concesse due Medaglie d'oro poichè "una sola non basta a premiare tanto valore". La data è divenuta festa del Reggimento.
Il 9 dicembre 1796 passa al servizio della Repubblica Piemontese e nel 1799 assume la denominazione di "1° Reggimento Dragoni Piemontesi".
A seguito della partecipazione ai moti del 1821, il Reggimento viene sciolto.

Con un distaccamento del reggimento rimasto fedele al Re Carlo Felice, vengono costituiti i "Dragoni del Genevese", area a sud di Ginevra sottoposta al Re Carlo Felice. Il nuovo Reggimento rimane depositario delle tradizioni e delle due medaglie d'oro del Bricchetto.
Dal 1821 il assume la mostreggiatura gialla, colore tuttora conservato.
Nel 1832 Re Carlo Alberto dispone che tutti i Reggimenti abbiano funzioni e denominazione identica e il Reggimento prende il nome di "Genova Cavalleria". Combatte nella campagna del 1848, con "Savoia", "Aosta" e "Nizza" a Goito e Governolo. Nella campagna del 1859 si distingue a Vinzaglio. Inquadrato nella Brigata Soman, nella campagna del 1866 riesce a Villafranca, a contenere l'avanzata austriaca consentendo la ritirata a due divisioni di Fanteria ed a reparti di Artiglieria Piemontese.

L'inizio della prima guerra mondiale trova "Genova" raccolto al confine. Il reggimento, come tutta la cavalleria lascia i quadrupedi e combatte in trincea. Nel 1917 rimonta a cavallo, e con "Novara", scrive a Pozzuolo del Friuli, il 30 ottobre di quell'anno, una delle sue più belle pagine, lasciando sul terreno il 60% degli effettivi e fermando il nemico.
Impegnato con uno squadrone mobilitato in Etiopia nel 1935 occupa Neghelli. E' quindi impiegato in Jugoslavia nel 1941, in Albania e Africa Settentrionale. Nelle dure giornate dell'armistizio combatte a Porta San Paolo a Roma ed a Tirana in Albania.

Ricostituito nel 1946 ad Albenga, quale gruppo esplorante divisionale 4° Dragoni, diviene nel 1949 4° Reggimento di Cavalleria blindata "Genova Cavalleria", con sede in Palmanova, ove è tuttora dislocato. Nel 1958 riassume il nome tradizionale di Reggimento "Genova Cavalleria" (4°). mostreggiatura del 28° TrevisoNel 1975, con la ristrutturazione dell'Esercito, diviene 4° Gruppo Squadroni meccanizzato "Genova Cavalleria", dando vita anche al 28° Gruppo Squadroni Carri "Cavalleggeri di Treviso".
Il 14 settembre 1993, un nuovo decreto stabilisce la trasformazione del gruppo nel Reggimento "Genova Cavalleria" (4°). ​

Fonte dei dati : Stato Maggiore Esercito